Parrocchia di San Giovanni Battista in Mellaredo

Santo Patrono 24 giugno

 

La “villa que dicitur Mellaredo” compare già in atti di vendita del 15 febbraio 1141 e del 7 marzo 1159 e in una donazione dei coniugi Zaccaria ed India al monastero della SS. Trinità e di S. Michele di Brondolo del 7 novembre 1147. Invece la sua chiesa di S. Giovanni Battista non è elencata nella decima papale del 1297; quindi allora o non c’era e o non era ancora beneficata. Compare nella visita pastorale del 1454. In quella del 26 luglio 1599 è detta “capella plebis S. Margheritae de Vigoncia”, da cui molto probabilmente fu fondata quando Vigonza era ancora priorato di Canonici Portuensi. Certo ne seguì le vicende e, dopo che quel priorato fu soppresso, assieme ad esso, continuando a restare “capella”, dal papa Sisto IV con bolle del 18 aprile 1478 e 21 giugno 1480 fu data alle benedettine nel monastero di Santa Maria della Misericordia di Padova. Il vescovo Ormaneto nella visita pastorale del 9 giugno 1572 vi trovò tre altari, il campanile con due campane incorporato alla chiesa a sinistra della porta occidentale e, vicino, il fonte battesimale. 

Il suo rettore, eletto e presentato dalle monache, se trovato idoneo, veniva investito “ad annum” della cura d’anime dell’Ordinario. La relazione della visita pastorale del 13 maggio 1741 dice “ecclesiam totam de novo aedificatam”. Come dice un’iscrizione nella chiesa, questa ormai vecchia e insufficiente, su richiesta fatta dalla popolazione il 16 luglio 1708 con licenza avuta dal doge il 2 dicembre 1710, era stata riedificata dalle monache nel 1713 in forma più ampia ed elegante, assieme al campanile, al cimitero e alla canonica. Nel “Diario o sia Giornale” (di Padova) del 1771 il suo rettore è detto parroco e infatti la visita pastorale del 5 maggio 1780 dice che a cominciare dal 1770 era parroco inamovibile. Quando il 25 aprile 1810 Napoleone soppresse tutti gli ordini religiosi e i monasteri del regno d’Italia, anche Mellaredo diventò di patronato regio, sicché il nuovo campanile fu costruito tra il 1869 e il 1871 a spese dello Stato. La chiesa fu restaurata e rimodernata a partire dal 1948 e benedetta nel 1954.

Attualmente la Parrocchia è composta da 1072 famiglie e 2822 abitanti.

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