I ministri straordinari della Comunione

 


Il ministro straordinario della Comunione è un battezzato (laico o religioso) che riceve dalla Chiesa la facoltà di distribuire l’Eucaristia. Viene istituito per mezzo di un Rito liturgico presieduto dal Parroco su delega del Vescovo o dell’Ordinario Diocesano. È un ministero straordinario in quanto non permanente, ausiliario, complementare al ministero ordinato dei Vescovi, Presbiteri e Diaconi. Concesso in relazione a particolari vere necessità di situazioni, richiama il significato di un servizio liturgico intimamente connesso con la carità e destinato soprattutto ai malati e alle assemblee numerose.

Il ministro straordinario della Comunione in virtù del suo mandato ha la facoltà di:

a)  distribuire la santa Comunione durante la Messa, in aiuto al presbitero celebrante, solo a motivo di una grande partecipazione di fedeli o per qualche particolare difficoltà in cui venga a trovarsi il presbitero celebrante.

b)  Distribuire la santa Comunione fuori della Messa agli ammalati della propria comunità parrocchiale in ragione del grande numero degli stessi e in aiuto al ministero del presbitero. Ciò in vista di una pastorale degli ammalati più “capillare” e che garantisca una maggiore frequenza delle visite agli stessi. 

“Come ministri offriamo il nostro servizio per essere segno di Cristo che serve i fratelli. È Cristo che raggiunge il fratello sofferente, è lui che agisce che ha scelto e vuole che l’Eucaristia sia presa dalle nostre mani per essere data ai nostri fratelli. Nel vivere questo servizio ci aiuta molto coltivare il sano “timore” verso il dono dell’Eucarestia, ossia  il “sentirsi indegni” dinanzi alla sua presenza: questo ci spinge a fare sempre meglio come cristiani, a spogliarci di ogni mondanità e portare con coraggio Cristo e la luce del Vangelo ai nostri fratelli”.

“Da questa esperienza abbiamo imparato che forse abbiamo poco da donare, siamo sempre così pieni dei nostri problemi e pensieri, ma se Lui è con noi possiamo donare la Sua tenerezza, la Sua compassione, il Suo amore. È lui che fa non siamo noi. Lasciamo la casa degli ammalati consapevoli che ci donano continuamente lo stimolo ad avere una fede forte, ci donano la loro umiltà, la pazienza e il modo in cui accettano la loro situazione, che non è rassegnazione ma certezza che il Signore è sempre li accanto a loro per aiutarli”.

 

Nelle nostre Parrocchie, i ministri straordinari della Comunione sono nove:

-  Parrocchia di san Giovanni Battista: De Grandis Valeria e i coniugi Masiero Gabriella e Marzotto Elia, Punchina Cristina e Cinetto Claudio.

-  Parrocchia di San Nicola: Coccato Flavia, Guagno Daniela, Foffano Plinio e Caon Massimo.

 

Tra di loro si incontrano per alcune occasioni di incontro fraterno, ma anche per pregare assieme. Partecipano ai ritiri spirituali promossi dalla diocesi nel tempo di Avvento e di Quaresima. Il giovedì santo condividono la cena insieme con il parroco, così da anticipare nella convivialità la ricchezza dell’Eucaristia che il Signore dona nell’ultima Cena. Periodicamente fanno visita agli ammalati, alternandosi con il parroco e alla domenica, secondo un calendario mensile, si rendono disponibili per distribuire l’Eucaristia durante la Messa. Ogni prima domenica del mese, poi, fanno visita ad alcuni ammalati, permettendo in questo modo alla Celebrazione eucaristica della comunità di entrare nelle case di qualche persona anziana o ammalata.

 

Il ministro straordinario della Comunione ricopre in maniera straordinaria (ovvero solo quando si presenti una reale necessità) in particolare due tipologie di servizio liturgico nella distribuzione della Comunione:

- durante le Celebrazioni Eucaristiche particolarmente affollate o per altre difficoltà in cui possa trovarsi il presbitero;

-  fuori dalla Celebrazione Eucaristica, in modo particolare ai malati.

-  In assenza di ministri istituiti, tale ministro può anche esporre l’Eucaristia per l’Adorazione.

Nelle nostre comunità i ministri straordinari della Comunione sono nove e coadiuvano i presbiteri nelle celebrazioni eucaristiche e nella visita i malati, vissuta in stretta sintonia anche con il Gruppo Caritas.

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